Quando un brand decide di aggiornare la sua immagine lo fa per rispondere a un cambiamento, che sia il proprio o quello del contesto in cui si trova ad agire. Lento o repentino che sia stato, nel momento in cui si prende coscienza che è avvenuto un mutamento significativo nella propria storia, è bene fissarlo il prima possibile in una nuova brand identity, per poter continuare ad esprimere in modo adeguato ed efficace i propri valori.

 

IL CAMBIAMENTO COME VALORE

Ma per noi, stavolta, è stato qualcosa di diverso e, se vogliamo, di più radicale. Per Dunamis, infatti, il cambiamento, inteso come dinamica dell’evoluzione, è sempre stato un tratto caratteristico della propria identità: una condizione indispensabile, assolutamente irrinunciabile. Il cambiamento è innanzitutto un valore, certo, ma anche uno strumento fondamentale; potremmo dire che è l’essenza stessa della nostra idea di progetto. E dunque abbiamo pensato fosse giunto il momento di fare qualcosa di importante e di diverso dal semplice e canonico aggiornamento della brand identity, e anziché fissare “UN” cambiamento, nella nostra nuova immagine aziendale abbiamo fissato “IL” cambiamento, il suo concetto.

 

DIVENIRE E COMPLESSITÀ

Per noi, progettare è un atto di selezione, di selezione incessante. E anche se l’obiettivo finale (l’architettura) è noto, il percorso passa per sfide inattese e prende traiettorie imprevedibili. Come un fiume, deve continuamente modificare il suo alveo: un lavorio invisibile, una modellazione costante delle sue sponde, un equilibrio instabile da rinnovare senza sosta. E lo spazio architettonico che ne scaturisce è capace di interagire con le forze interne ed esterne che lo permeano, comunicando quest’opera infaticabile dell’esperienza dell’uomo. La nostra nuova identità visiva non poteva che essere la traduzione grafica di questo divenire continuo che scava percorsi, che trova nuovi equilibri, che rende lo spazio un’esperienza dinamica. La proposta di Superficial Studio, lo studio creativo romano a cui ci siamo affidati, ci ha convinti tanto quanto è riuscita in modo efficace a mostrarci il divenire nelle sue logiche di complessità, dove l’interazione con il contesto è il comportamento di un’intelligenza collettiva che affiora dalla cooperazione, che reagisce alle sfide e, al tempo stesso, influenza l’ambiente circostante.

 

IL MARCHIO

Una complessità del genere, vista nella sua natura molteplice, ha trovato una rappresentazione ideale nel paradigma dello stormo, il pittogramma che forma il nuovo marchio. Un elemento in cui le evoluzioni sono frutto sì di un’organizzazione autonoma, snella e altamente reattiva, ma sempre indirizzata verso un obiettivo comune. In cui il divenire è la dimensione nella quale agiscono perennemente la sfida (mai uguale a sé stessa), la necessità del cambiamento e la ricerca di nuovi equilibri. 

Per il logotipo è stata fatta una scelta di contrasto, per innescare una dinamica interna al marchio: una font estremamente leggibile, versatile, pulita e neutrale, ma anche solida e di grande riconoscibilità, che non interferisce col simbolo pur mantenendo una sua spiccata personalità. Scritto interamente in maiuscolo, il logo si prende placidamente il suo spazio, trasmettendo sicurezza e stabilità, in contrappunto (ma non in contraddizione) con il simbolo.

 

UN PUNTO DI PARTENZA

La nostra nuova brand identity riparte da qui: coerenza con gli stessi valori di sempre, ma un’identità visiva più esplicita, più consapevole e forse più coraggiosa. Una nuova identità visiva che non si esaurisce certo con il nuovo marchio ma che dal nuovo marchio sarà indirizzata per tutte le altre espressioni e con la quale, siamo sicuri, proseguirà con ancora più entusiasmo la storia futura di Dunamis.