Dunamis Architettura

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Flora on Canvas

EUROPAN 12
Adaptable City
Kaiserslautern - From Mono-Large To Multi-Mix

Descrizione:

Influenze urbane

Il sito di progetto si trova in una zona di sviluppo che ha mantenuto i suoi edifici industriali formatisi nel corso degli anni. L’obiettivo principale del progetto è quello di rendere l’area Pfaff un luogo urbano vivo, dal punto di vista sociale come da quello architettonico. Nella zona Pfaff sono chiaramente leggibili alcune tracce storiche identificabili negli imponenti edifici in pietra arenaria risalenti ai primi anni del 1900; questi manufatti definiscono le direttrici primarie e le caratteristiche dominanti del sito che è tagliato longitudinalmente e trasversalmente da assi storici fra loro ortogonali. La maggior parte delle altre costruzioni oggi visibili sono state costruite negli anni fra il 1930 e il 1950, a colmare gli ampi vuoti fra gli edifici più vecchi. Il sito è collegato al resto della città principalmente dalla grande arteria di Konig Strasse, che corre dal centro storico verso la parte sud-ovest dell’abitato, introducendo alla zona tecnologica e universitaria. Nonostante ciò, il sito di progetto non ha rapporti funzionali con il resto della città. A circondare l’area Pfaff si trovano zone diverse, ognuna caratterizzata da un proprio utilizzo prevalente, come il quartiere residenziale, la zona sanitaria e il polo universitario; questo rende il sito di progetto un potenziale luogo chiave della città e l’intera proposta di progetto muove da questa osservazione.

Concept di progetto

Il concept di progetto si sviluppa parallelamente su due livelli, trattati in due modi diversi. Questi piani concettuali trovano, nella loro interazione verticale, la soluzione per un’armoniosa compenetrazione funzionale. La piastra inferiore si sviluppa da una griglia ortogonale, generata dai ritmi delle tracce storiche riconosciute nel sito. Su questa rete trovano posto edifici di grandi dimensioni che formano una base ritmata ospitando principalmente le funzioni del tecno-polo. Il livello superiore nasce invece dalla trasposizione nel sito delle influenze urbane riconosciute nel contesto. I volumi, di altezze diverse, si articolano lungo due direzioni principali: una traccia residenziale e una direttrice tecno-culturale, in conformità con le funzioni urbane adiacenti. Questa sovrapposizione di matrici porta i volumi superiori a un rapporto sempre diverso con quelli inferiori, originando così il mix verticale che caratterizza l’intero masterplan, con edifici che ospitano al loro interno varie funzioni per un utilizzo continuo nell’arco della giornata. Anche se i due layer hanno origini e forme distinte, interagiscono continuamente a formare un’unica entità, come un dipinto su una tela, come un’affermazione di unità nella diversità. Il livello inferiore mira a fondere presente e passato, la trama antica e moderna, come fili in un tessuto. Nella piastra superiore la quantità di materia urbana configura una rottura, o meglio, una frammentazione: da edifici compatti a una rete dispersa, da edifici più grandi e più alti, a quelli più piccoli. Questo sistema materializza una sorta di flora, riferendosi alla vegetazione naturale, che appare irregolare e disordinata su larga scala, ma regolare e accuratamente proporzionata a scala più piccola. Gli spazi pubblici attraversano l’intero sito di progetto. In questo modo la vita urbana penetra nella vecchia area industriale e interagisce con l’edificato a diversi livelli, aumentando così il mix funzionale che si estende alla continua contaminazione fra spazi aperti e chiusi, spazi costruiti e aree verdi.

Crediti:

Capogruppo: Giovanna Marchei
Design Team: Dunamis Architettura (Stefano Balassone, Lorenzo Cantalini, Giovanna Marchei, Roberta Pezzuti), Mauro Mauriello, Marta D’Alessandro
Collaboratori: Nicoletta Colagrande

Riconoscimenti:

Progetto inserito nella Short-list come quarto classificato | Vai Link |

Sito:
Kaiserslautern – Germania

Anno:
2013

Committente:
Municipalità di Kaiserslautern

Programma:
162.000 mq – Masterplan dell’Ex Area Pfaff